LA STORIA DELLA TRAP


La trap, nasce negli anni ’90 da un certo tipo di rap del sud degli Stati Uniti, da cui si differenzia soprattutto per l’egocentrismo dei singoli individui rispetto alla visione collettiva che vedeva i rapper riuniti in crew. Ha origine nelle case abbandonate e nei luoghi di spaccio (trap house); quindi se inizialmente la trap indicava un luogo, successivamente divenne simbolo di un genere musicale controcorrente. Dal 2010 questo genere si è diffuso oltre il Sud, sia grazie a rapper come T.I.Young JeezyGucci Mane in prima battuta e poi Young Thug, Migos, sia a personaggi come Lex Luger che hanno prodotto singoli trap per star dai nomi celebri come Rick RossKanye West e Jay-Z. Sicuramente, oggi, questo genere musicale si è evoluto, ma un punto di contatto con la trap americana è il luogo d’origine dei suoi seguaci: i trapper arrivano quasi tutti dalle periferie, dalle borgate delle grandi città dimenticate da tutti. Spesso dalla loro impossibilità di trovare un lavoro, nasce la voglia di riscatto sociale ed economico che ottengono con la popolarità e con il conseguente guadagno. I testi di queste canzoni sono dominati dal nonsense, dall’ironia e dalla trattazione di argomenti scorretti: droga, alcool e soldi. La trap è caratterizzata da aggressive basi elettroniche e dall’uso dell’autotune. Per le ritmiche si usano spesso drum machine Roland TR-808 (bassi potenti e distorti), il tempo di solito è tra i 120  e i 140 bpm. Le melodie sono suonate con sintetizzatori e Virtual Instruments (strumenti virtuali presenti nei software utilizzati). Si usano inoltre i suoni di pianoforti e glockenspiel, ma sono sintetici. La trap già negli anni Novanta riscuote grande successo e ancora oggi i trapper americani (Lil Wayne, Gucci Mane, Migos, 2Chainz) riempiono stadi e diventano i punti di riferimento per coloro che si avvicinano a questo stile.